Dopo i recenti episodi di furti e criminalità nella frazione di Capezzano, ci sembra giusto e doveroso che la politica ascolti i cittadini e, conseguementemente, formuli proprie proposte per garantire un bene che, al momento, è messo in pericolo.
Le vicende del Lido scatenano una serie di riflessioni.
Da un lato c'è la considerazione degli interessi e dei diritti dei residenti che passa attraverso un comportamento maggiormente civile degli avventori dei locali.
Che passa attraverso la riduzione (e non la cessazione) delle attività rumorose e infine attraverso la pulizia e il decoro dei luoghi (che deve essere garantito in primo luogo dal Comune e da Sea Ambiente).
Per giovedì 1 luglio 2010 è stata organizzata, alle ore 20.30, una cena del "PD Camaiore" presso il ristorante del Bagno Savoia (situato, a Marina di Pietrasanta, sul lungomare, vicino al confine tra Lido e Marina: via Lungomare, n. 106 *).
Il costo della cena è di 20,00 (venti/00) euro.
Le adesioni potranno pervenire:
1) a mezzo posta elettronica, agli indirizzi: biamar.1@alice.it o dottdeldotto@yahoo.it;
Gli appunti di Matteucci al documento unitario dell'opposizione sono, in parte, approssimativi e, in parte, errati.
Prima di tutto, bontà sua, il centrodestra dovrebbe smetterla di dare la colpa delle proprie incapacità e delle proprie mancanze alla precedente amministrazione; intendiamoci, non perchè la precedente amministrazione sia stata perfetta e questa non lo sia (sfido a trovare amministrazioni perfette, tra le quali non rientra di certo nemmeno la ormai decennale amministrazione del PDL), ma perchè:
Domani sera verrà approvato il regolamento edilizio del Comune di Camaiore, modificato in alcune parti per l'adeguamento a norme nuove di legge.
Gli adeguamenti normativi sono sacrosanti, certo.
Ma l'occasione è stata sprecata per fare scelte strategiche per la nostra amministrazione pubblica locale: dalla correzione di norme tutt'oggi in contrasto con il regolamento urbanistico sino all'introduzione del sistema regionale di incentivi e disciplina dell'edilizia sostenibile.
Basta guardare le foto per inorridire.
A parte le considerazioni (talora, di segno negativo) che hanno ispirato i lavori di revisione del vigente Regolamento edilizio comunale, il PD porta il suo contributo alla discussione, chiedendo (con apposito od.g. che si allega) l'approvazione e l'adeguamento, nel Comune di Camaiore, alle norme regionali che danno incentivi, tramite i comuni, a chi opera nell'ottica di edilizia sostenbile e risparmio energetico.
Un'improvvisa ordinanza del Sindaco dopo un esposto.
Il silenzio dell'Assessore al Turismo e all'Ambiente.
Un modo di operare che non contempla spazi di partecipazione dei destinatari delle scelte dell'Amministrazione comunale.
E così, a partire da questa miscela di incompetenza politica maturata negli ultimi anni, il centrodestra mette una zeppa allo sviluppo del turismo e dell'aggregazione giovanile a Lido.
3 anni e mezzo e nessuna illuminazione pubblica, che invece era stata promessa.
Un pò colpa di ENEL, colosso elefantiaco sempre meno dedito all'interesse pubblico ma sempre pronto a staccare la luce se qualcuno dimentica di pagare una bolletta. Un pò colpa del Comune che, ad oggi, non risulta aver mai formalmalmente diffidato ENEL nonostante abbia speso soldi che, fra l'altro, dovevano essere a carico proprio dell'ex azienda di Stato.
E' stato pubblicato stamani, 1 giugno 2010, sul "Corriere Fiorentino" interno al Corriere della Sera (pag. 12), un contributo alla discussione che, a livello regionale, si è aperto sulla riforma della legge regionale della Toscana, in materia urbanistica (già nota come legge regionale n. 1/2005, c.d. "super 5").
L'aspetto toccato è quello dei controlli in materia urbanistica, praticamente assenti nel panorama normativo regionale nostrano.
Un piccolo contributo, dunque, anche dall'esperienza (personale e politica) del PD di Camaiore.