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SVINCOLO DEGLI ALBERGHI: Pdl senza prospettive per il futuro della città, tra offese alle categorie e svendita del settore

Ieri si è tenuto il Consiglio Comunale che, a colpi di maggioranza, ha approvato lo svincolo di alberghi: l'argomento è noto. Ma le argomentazioni sono davvero umilianti e miopi, almeno per chi crede che la politica sia anche un momento di progettazione del futuro e non solo di finanziamento del presente.
 
Già, perchè il Sindaco l'ha ammesso candidamente: la variante ha come scopo, oltre ai vari, anche il "fare cassa". In fondo, c'è da finanziare la campagna elettorale che, a quanto pare, è già iniziata: quale miglior modo quella di farla pagare alle future generazioni che speravano in un Lido fatto di turisti ed eventi di lunga durata?
 
Il turismo cade sotto i colpi della miopia e del cemento: bidoni puzzelenti, palme che seccano in continuazione, erba alta nei giardini, discariche abusive nelle pinete. Ad essere sinceri, è vero: il pontile e la passeggiata - che le ultime amministrazioni (Bertola e Ceragioli) hanno ideato - sono molto belle; ma l'immagine viene troppo spesso macchiata da una gestione del turismo e dell'ambiente che sfiora il paradossale atteggiamento di indifferenza.
 
I numeri di questa operazione? In prospettiva, il Pdl ha posto le basi perchè vi siano:
1) 700 camere in meno;
2) 1200 posti letto in meno;
3) almeno 150 posti di lavoro in meno, sopratttto giovani e donne;
4) la diminuzione i lavoro per l'indotto (fornitori di alimenti e bevande; lavanderie; servizi di pulizia);
5) la crisi delle imprese di gestori di strutture alberghiere di proprietà di terzi.
 
E se il Pdl ha giustificato la propria approvazione riferendo che anche la precedente variante "non ha avuto effetti" (il che farebbe pensare, paradossalmente, ad una perdita di tempo...), è anche vero che di svincoli non se ne sono visti molti considerato il fatto che molti contratti di affitto di azienda sono ancora in essere, e ciò non consente ai proprietari di trasformare le strutture alberghiere in condomini.
 
E poi, come osservava Mecchi, dove sono finti gli standards pubblici connessi all'appesantimento di una prospettiva che vede impiantati sul nostro territorio oltre 200 nuove unità immobiliari? Un altro Piano Regolatore, in sostanza, in violazione della regola del dimensionamento stabilita dall'attuale Piano Strutturale: ciò porta a credere che l'operazione potrebbe non aver tenuto conto degli appunti della Provincia e della Regione che, in tema di urbanistica e turismo, potrebbero arrivare.
 
Ma l'assurdo, davvero, si è raggiunto con l'intervento di Riccardo Bonuccelli, Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica e delegato dell'edilizia, che - non smentito nè dal Sindaco nè dal suo capogruppo, tacciando di demagogia il calcolo dei posti di lavoro persi con gli svincoli denunciato dall'opposizione - ha candidamente riferito, in sostanza, che i nostri imprenditori del settore alberghiero guadagnano su condizioni lavorative non dignitose per i lavoratori. Affermazione forte - a nostro avviso, sprovveduta e generica - dalla quale, in mancanza di specifici dettagli e nomi, l'opposizione si dissocia: certe riflessioni estemporanee hanno l'unico effetto di gettare discredito sulle categorie dei lavoratori e degli imprenditori del settore, oltre che accusare impplictamente le categorie sindacali di un inquietante silenzio.
A che gioco gioca il Pdl?
Dobbiamo rilanciare, non  demolire, il settore turistico, ivi compreso quello della ricezione turistica, alberghiera e non.
Ribadiamo la nostra ferma e attiva contrarietà ad una operazione di finanza creativa a spese del Lido e del futuro turistico della città. Noi sognamo una Lido che cresce e prosegue nel suo cammino di affermazione come uno dei principali poli turistici della costa nord Toscana; non vogliamo un dormitorio fatto solo di appartamenti e seconde case.
 
Cogliamo l'occasione, come PD, per un ulteriore slancio di riflessione:
1) nessuna nuova previsione di PRG per nuove strutture alberghiere è stata fatta dal centrodestra in oltre 8 anni di governo della città; la prospettiva deve essere quella di conservare le strutture alberghiere come carattere fondante del nostro tessuto storico, economico e urbanistico, all'interno dello Statuto dei luoghi;
2) il turismo non appartiene solo al Lido, ma l'intero nostro Comune è "turistico": la proposta è di smetterla con gli svincoli e confrontarsi per lavorare e confrontarsi sul futuro di Camaiore. L'entroterra (Capezzano e Camaiore), assieme alle colline e alle frazioni, sono un importante punto di partenza per creare un circuito turistico reale e tangibile, a realizzare il quale non bastano solo le toppe delle buche o le lampadine tutte di colore diverso...
 
Spendiamoci perchè il turismo cresca; il PD non collaborerà mai a progetti di impoverimento e degrado economico e sociale che politiche come quella del Pdl stanno alimentando.
 

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