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AFFARI SPORCHI: i rinvii a giudizio scuotono l'amministrazione e la politica camaiorese. Riflettere e agire immediatamente

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Le risultanze dell'udienza tenutasi ieri sulla vicenda "Affari Sporchi" sono serie e ci preoccupano. Noi continuiamo a rispettare il lavoro della magistratura e il diritto di difesa degli imputati; ma il centrodestra non può restare, ancora una volta, indifferente e immobile.
 
La Giustizia ci parla di gravi danni al patrimonio pubblico; di soldi dei contribuenti (decine di milioni di euro, circa cinquanta) spesi fuori dalla logica del pubblico interesse; adombra ipotesi di corruzione e malcostume di alcuni esponenti della P.A. camaiorese.
 
Inutile, in questa sede, soffermarci sulle singole questioni e sulle singole posizioni: pare, invece, opportuno meditare quale ruolo debbano tenere gli amministratori pubblici di fronte a questa vicenda.
 
Il centrodestra ha tenuto, sino ad oggi, un comportamento un comportamento omissivo che il PD ha sempre ritenuto  inadeguato rispetto alla tutela dell'interesse pubblico: ora, i rinvii a giudizio chiamano in causa anche la coscienza della politica, politica che dovrà rispondere con azioni concrete che, nelle more dello svolgimento del processo, mettano al riparo  l'apparato amministrativo comunale dagli esiti di questo procedimento.
 
Non è, assolutamente, un giudizio anticipato di colpevolezza, ma solo l'atteggiamento prudente da tenere finché non si saprà se l'impianto accusatorio è fondato o meno. L'adozione di misure cautelative è anche interesse dei funzionari e dirigenti coinvolti, ai quali dovrà essere garantita tranquillità fino a quando la Giustizia non avrà fatto definitivamente il proprio corso.
 
È appena il caso di rammentare al Sindaco che, ai sensi dell'art. 27 del CCNL enti locali “Il dipendente può essere sospeso dal servizio con privazione della retribuzione ... nel caso in cui venga sottoposto a procedimento penale che non comporti la restrizione della libertà personale quando sia stato rinviato a giudizio per fatti direttamente attinenti al rapporto di lavoro o comunque tali da comportare, se accertati, l'applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento ai sensi dell'articolo 25 commi 6 e 7 ”.
 
Pertanto, un Sindaco serio e responsabile (attento davvero alle casse del Comune e prudente nell'interesse di tutti noi cittadini) e un centrodestra che non trascurino la tutela del principio costituzionale di legalità, dovrebbero:
1) valutare ed eventualmente disporre la soppressione dei compiti dirigenziali attribuiti al Segretario Comunale, oltre all'applicazione dell'art. 27 CCNL enti locali;
2) valutare ed eventualmente disporre la soppressione del Settore Opere Strategiche, ad oggi istituito senza pratica utilità per il nostro Comune, e, comunque, valutare se vi sono gli estremi procedere a misure amministrative di carattere cautelare (sospensione, etc.) per il relativo Dirigente con l'applicazione dell'art. 27 CCNL enti locali;
3) in via del tutto cautelativa, valutare la sospensione dal servizio i funzionari amministrativi coinvolti, ai sensi dell'art. 27 CCNL enti locali;
4) costituire - senza ulteriori indugi e cessando i tentennamenti - il Comune di Camaiore quale parte civile nel processo penale (cosa utile, sotto il profilo prudenziale oltre che giuridico, nel caso la vicenda processuale dovesse, in futuro, dare esito spiacevole e negativo tale da mettere sanzionare l'illiceità di taluni comportamenti e atti);
5) infine, con l'ausilio di soggetti di comprovata esperienza e competenza - imparziali, indipendenti e terzi - avviare da subito un serio e approfondito esame dei contenuti e degli effetti della convenzione di finanza di progetto e del relativo piano economico e finanziario - oltre che degli atti deliberativi comunali seguenti, come quelli sull'aumento dei parcheggi a pagamento e sull'aumento delle tariffe -, valutando con attenzione la legittimità e la validità amministrative delle scelte sin qui operate.
 
Peraltro, aspettiamo ancora un risposta all'interrogazione consiliare con la quale si era chiesto di conoscere gli importi degli introiti derivati dalla gestione degli stalli di sosta a pagamento alla società di costruzione del pontile: è dal maggio 2009 che l'amministrazione di centrodestra ci nega tale informazione.
 
La politica deve animarsi di un profondo spirito di riflessione, trasparenza e pubblicità; nell'interesse dei nostri cittadini, dobbiamo garantire prudenza e attenzione di fronte a vicende che, se confermate in futuro, darebbero diversa luce ad alcune delle opere più importanti realizzate da questa amministrazione negli ultimi anni.
 
Servono prudenza e cautela, perché dobbiamo difendere l'interesse pubblico senza mancare di rispetto delle persone coinvolte in questa spiacevole vicenda, sulla quale tutti auspichiamo venga finalmente fatta chiarezza.
 

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