La vicenda che interessa il consigliere comunale Matteucci (consigliere comunale e capogruppo FI, coordinatore camaiorese, revisore dei conti in numerosi enti in cui vi è il controllo del Comune di Camaiore) porta alla ribalta il tema degli incarichi.
Finora - com'è evidente in questa vicenda - la politica si serve e si è servita degli incarichi per foraggiare il potere di pochi notabili e non, come dovrebbe, per fare davvero l'interesse pubblico.
Che ne pensate? Quale rapporto può esservi fra politica e professionalità senza fare indigestioni di potere e incappare in evidenti conflitti di interessi?
Io dico solo una cosa: chi lavora nel pubblico lo deve fare non soltanto per i soldi, ma anche per vocazione, per cercare di migliorare la società. Soprattutto quando si è messi lì per meriti politici, e non per meriti propri.
In questo caso (e anche in mooolti altri) c'è qualcuno che è messo lì soltanto per fare i propri tornaconti e quelli dei propri amici. Essendo praticamente una truffa ai danni dei cittadini, come fa il tizio a dormire la notte?
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