Sulla stampa di qualche giorno fa, si è letto che l’assessore Claudia Larini ha sollecitato l’amministrazione di cui è parte alla accelerazione dei tempi per il completamento e l’assegnazione degli alloggi popolari di via di Pozzo.
La neo-nominata assessore, dunque, si allinea alla posizione espressa dal Consiglio Comunale che, con le proprie Commissioni Consiliari al Sociale e ai LL.PP., sta approfondendo e seguendo lo svilupparsi della vicenda: una storia fatta di ritardi e, pure, di discutibili lavori.
Quanto alla necessità di ultimazione dei lavori, infatti, tutti – centrosinistra in testa – da sempre abbiamo premuto a che l’amministrazione comunale non subisca passivamente l’operato di E.R.P. (l’ente di gestione degli alloggi residenziali pubblici) ma si attivi e cancelli ogni ombra di sospetto circa la propria condotta: oltre alle commissioni consiliari, dunque, sta soprattutto alla Giunta Municipale porre in essere atti concreti indirizzati a E.R.P. (e, con esso, agli esecutori dei lavori), mettendo in un angolo ogni comportamento dilatorio dei soggetti coinvolti.
Esempio: le controversie fra E.R.P. e ditta appaltatrice che ha eseguito le lavorazioni con ben poca attenzione e, a quanto pare, con difetti; da due anni, del resto, si trascinano le conseguenze negative di questo contraddittorio. L’amministrazione camaiorese deve intervenire e far si che queste lungaggini non si ripercuotano negativamente su coloro che attendono l’assegnazione dell’alloggio.
Per ciò che concerne le graduatorie, è bene tener presente che già le Commissioni LL.PP. e Sociale hanno posto in evidenza la problematica, pur senza un preciso riscontro da parte dell’amministrazione.
La questione è che, se non si procede all’assegnazione quanto prima degli alloggi in questione, si rischia che essi vengano assegnati in un futuro troppo lontano, in cui la graduatoria attuale perderà ogni valore, sostituita da un’altra e, pertanto, le unità siano date non alle persone che, con la graduatoria di oggi, sarebbero tra i primi ad avere diritto, bensì ad altre, fattesi largo nella nuova graduatoria.
Questo problema è ben noto al Consiglio Comunale che il 27 giugno 2008, in occasione di un sopralluogo congiunto delle due commissioni, aveva deciso di proporre all’amministrazione la fattibilità di una presa in consegna delle unità immobiliari di via di Pozzo (con riserva dell’amministrazione) e di una assegnazione degli stessi alloggi alla graduatoria attuale.
L’amministrazione, però, da mesi, tace in merito; l’assessore e, meglio, la Giunta, più che fare inutili domande a sé stessa, deve dare ora una risposta alle Commissioni e, prima ancora, a quelle centinaia di persone che aspettano una casa.